"La storia che sto per narrarvi parte da un continente molto lontano e parla indubbiamente d'amore, amore per la propria terra, la terra di origine..."



Il progetto S.P.R.A.R. di Gioiosa Ionica, gestito dall'associazione Re.Co.Sol., si inserisce nel così detto modello Riace, sviluppato in tale piccolo comune a partire dalla fine degli anni '90 e che consiste sostanzialmente nella destinazione diretta delle risorse agli immigrati che quindi diventano soggetti attivi nel percorso di inclusione. Il comune di Gioiosa Jonica aderisce al progetto "Percorsi d'accoglienza" relativo alla manifestazione di interesse per progetti di sensibilizzazione d'accoglienza per richiedenti asilo politico e rifugiati in Calabria. L'obiettivo finale è la sensibilizzazione della cittadinanza calabrese verso i temi dell'accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati. Si intende promuovere in particolare la conoscenza dei diritti, dei doveri e delle opportunità rivolte ai Richiedenti Asilo ed ai Rifugiati, nonché sensibilizzare i cittadini stranieri ed italiani favorendo la conoscenza ed il rispetto reciproci. Il tema centrale è l'incontro inteso come avvicinamento e conoscenza tra culture e identità diverse e accoglienza dell'altro. Nello specifico il progetto prevede la realizzazione e diffusione di una narrazione, un cortometraggio e una raccolta fotografica.

Narrazione

Sherif Amadou ha 21 anni ed è nato in Senegal. Nel 2010, all'età di 16 anni, intraprende il suo lungo viaggio che dalla sua terra, attraversando il Mali, il Burkina Faso, la Libia e infine il mare, lo porterà sino in Italia, sino alla Locride. L'autore si immedesima dolcemente in questa sua esperienza trasudante affetti, riflessioni, speranze, amicizie e amori, per la sua terra e per la vita. Tinge ogni sensazione respirata con dei colori così forti che il lettore, socchiudendo gli occhi, è in grado di percepirne gli odori. Il tutto conservato in una cornice fatta di passione e di forte sensibilità umana che accomuna due strade, oggettivamente differenti, conducendole verso un'unica meta.

Sherif è un mix di tutto ciò, è un frutto maturato al sole del Mediterraneo, è un "Cadeau" di mamma Africa.

Cortometraggio

Nick e Sherif sono due anime diverse legate da una sottile ma impalpabile eguaglianza. Entrambe lottano per rincorrere un sogno irrequieto, hanno abbandonato le proprie vite per ricostruirsi da capo, ognuno a suo modo. Nick a sei anni lascia la Calabria ed emigra in America con tutta la sua famiglia, diventando un documentarista e un attore molto conosciuto Oltreoceano. Sherif, invece, è un ragazzo senegalese che si trasferisce in Libia per lavorare ma che a causa dei bombardamenti di Tripoli del 2011 è stato costretto a scappare, trovando rifugio in Italia nel piccolo paese di Gioiosa Jonica. Le loro vite s'incontrano per caso. Nick, interessato all'epopea personale di Sherif, tanto diversa quanto così somigliante nel profondo del suo significato, deciderà di farne un documentario per testimoniare attraverso le parole del suo amico l'amarezza verace della migrazione e delle sue irreversibili conseguenze.

In 'Mer Rouge' c'è in fondo la nostra stessa storia millenaria, una storia a cui tutti apparteniamo, nel bene o nel male.

Fotografia

Lasciare la propria casa, la propria famiglia, la propria terra per intraprendere un viaggio dell'esito sconosciuto, affrontando mille ostacoli, sfidando il caldo del deserto, l'imprevedibilità del mare, sfidare la morte può segnare inesorabilmente l'esistenza di ogni essere umano. Dopo aver vinto la scommessa di un lungo viaggio Sherif si ritrova con gioia in una nuova terra, la Calabria, e nelle mani degli operatori Re.Co.Sol. i quali si impegnano, lottano quotidianamente, affinché riesca ad integrarsi e riappropriarsi di una identità nuova ma saldamente ancorata alle proprie radici. Queste foto voglio far emergere questi aspetti e da ogni scatto traspare il senso di sacrificio, fatica e coraggio che il protagonista rappresenta a nome di tutti gli immigrati.

La raccolta fotografica in questione non è altro che in punto di incontro tra realtà e "Coexistence".